Approvata la tassa di soggiorno

Approvata la tassa di soggiorno

Passa a suon di emendamenti la tassa di soggiorno a Bergamo. Il consiglio comunale ha approvato dopo una lunga e intensa seduta l'introduzione della tassa sul turista: 21 voti favorevoli, 12 contrari e due astensioni. 

Bergamo si prepara a dare il benvenuto a un'imposta che porterà nelle casse comunali circa 900 mila euro, meno rispetto alla somma iniziale prevista (1,2 milioni). 

La riduzione dovuta all'abbassamento della tariffa tra il 20 e il 30%, modifica già annunciata dal sindaco Franco Tentorio durante la fase di contrattazione con le associazioni di categoria. 

«Con quest'ultima manovra avremo 3,8 milioni di euro in meno dallo Stato rispetto all'anno scorso – dice Tentorio – oltre ai 6,5milioni in meno. Alla fine avremo il bilancio è di meno 10,3milioni. Ecco perché l'imposta di soggiorno». 

I voti contrari delle minoranze sono arrivati dopo un lungo dibattito sui 20 emendamenti, tutti rimbalzati con voto contrario dalla maggioranza, ad eccezione di due documenti con oggetto le esenzioni della tassa a due categorie, le guide turistiche e i disabili.

Forti le critiche per la mancanza di un confronto: le minoranze parlano di pasticcio sui minori, con l'annullamento dell'esenzione, di come sarebbe stata meglio a livello provinciale, della mancanza di incentivi verso i giovani e le famiglie.

(da L'Eco di Bergamo)
 
 
 
 
 

Comunicato congiunto Confesercenti - Ascom - Confindustria

 
Le tre associazioni degli albergatori Ascom-Federalberghi Bergamo, Confesercenti Bergamo–Asshotel e Confindustria Bergamo incassano l’approvazione della tassa di soggiorno da parte del Consiglio comunale riunitosi ieri lunedì 12 dicembre.

Una Santa Lucia attesa dalle casse del comune ma un danno enorme per la città e la sua crescita turistica, i cui effetti non tarderanno a farsi sentire fin dai primi mesi del 2012, quando i turisti d’affari (la stragrande maggioranza) si riposizioneranno in aree tax free.

Disattese le richieste delle Associazioni di categoria: sia quella di non introdurre l’imposta che quella di posticiparla di almeno un anno, in vista di un possibile norma nazionale che potesse rendere uniforme il balzello o in vista di nuove entrate nelle casse comunali dopo la manovra Monti. Trascurata anche la proposta di limitare l’importo su un livello più sostenibile in linea con altre realtà: massimo di 2 euro per i quattro stelle.

Le tariffe di Bergamo superano quelle applicate nelle altre città simili per tipologie e offerta al nostro capoluogo, come Brescia, Padova, Ancona e Catania. (Solo Roma e Venezia hanno una tassa più elevata, ma è irriverente anche solo il paragone).

Le Associazioni riconoscono all’Amministrazione di non aver fatto mancare il confronto e di aver riconosciuto le altre richieste in tema di esoneri (ragazzi fino a 16 anni, guide turistiche professionali e accompagnatori dei gruppi), di maggiore dilazione del versamento (75 giorni medi) che compensi i costi delle commissioni per l’incasso tramite carte elettroniche, di destinazione della tassa verso investimenti in ambito turistico ed, infine, di condivisione annuale del suo impiego, attraverso un parere delle associazioni sulla relazione annualmente da sottoporre al consiglio comunale.

Con l’approvazione del regolamento sulla tassa di soggiorno restano aperte due questioni molto importanti ed oggetto di richiesta da parte delle Associazioni degli albergatori.

In primo luogo il riconoscimento di una tantum per i costi che gli albergatori sosterranno nell’adeguare i  sistemi informatici per l’incasso e la gestione della tassa.

In secondo luogo la richiesta di un protocollo d’intesa con Comune e Polizia locale contro la pubblicità ingannevole e l’ospitalità abusiva, che da anni danneggia il turismo bergamasco e che da oggi rappresenterà anche un caso di evasione della tassa di soggiorno.

 

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