Confesercenti risponde all'Esselunga “Scorretto auspicare la perdita di posti di lavoro”

Confesercenti risponde all'Esselunga “Scorretto auspicare la perdita di posti di lavoro”

“Certamente per molte migliaia di persone impiegate nelle “regioni” e nei “comuni” per gestire il balletto settimanale di cui sopra, assieme agli impiegati delle “associazioni”, commercianti, ambulanti, eccetera, andrà trovata una nuova più produttiva occupazione”.

L'Esselunga ha ritenuto di chiudere così, in modo scomposto e inopportuno, il suo comunicato pubblicitario di plauso entusiasta alle liberalizzazioni delle aperture e degli orari degli esercizi commerciali, pubblicato sull'Eco di Bergamo nei giorni scorsi.

Giulio Zambelli, vicepresidente di Confesercenti e numero uno dell'Anva, l'associazione che riunisce i venditori ambulanti, risponde in modo fermo, respingendo al mittente l'affondo della catena di supermercati: “In tempi di crisi, in cui la gente perde il lavoro ogni giorno, ci chiediamo il perché di un'uscita del genere, a sproposito e decisamente poco elegante. Augurare a degli onesti lavoratori di perdere il posto è assolutamente grave, scorretto e fuori luogo. Noi non siamo dei numeri ma delle persone, forse è bene ricordarlo a chi spesso lo dimentica. Nel merito, rispondiamo all'Esselunga che noi crediamo fermamente nel nostro impegno quotidiano, fatto di passione e sacrificio, e non sarà certamente la voce proveniente dalle corsie di un supermercato a convincerci di cambiare mestiere. Stiano pure sereni e tranquilli, nonostante i tempi difficili sapremo andare avanti come sempre, garantendo alla nostra affezionata clientela un servizio fatto di qualità e attenzione che non sempre si trova altrove”.

Riguardo alle liberalizzazioni, Zambelli fa notare che “non si è tenuto conto delle esigenze dei lavoratori, che vedono sempre più ridotti i tempi da dedicare agli affetti e al tempo libero”.

Quanto alle associazioni di categoria, il loro ruolo è oggi più che mai importante e necessario, con buona pace di chi vorrebbe toglierle di mezzo a proprio beneficio. “Confesercenti si è sempre impegnata a tutela delle piccole e medie imprese – conclude Zambelli – e continuerà a farlo anche e soprattutto in questi tempi di crisi, piaccia o no a chi vorrebbe accentrare in poche mani il settore del commercio, con grave pregiudizio della varietà dell'offerta e della convenienza, a danno della libera concorrenza e, di conseguenza, dei consumatori”.

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