Tassa di soggiorno per gli alberghi bergamaschi. Asshotel-Confesercenti resta contraria

Tassa di soggiorno per gli alberghi bergamaschi. Asshotel-Confesercenti resta contraria

Asshotel-Confesercenti rimane contraria all’introduzione di una tassa di soggiorno. Insieme ad Ascom e Confindustria, con le rispettive associazioni di categoria che rappresentano le attività ricettive, ha tenuto diversi  incontri con l’amministrazione comunale e in particolare con gli assessorati interessati alla questione.

Gli albergatori bergamaschi uniti intendono continuare la loro battaglia. Dopo avere incassato a malincuore il «no» dell'amministrazione comunale di fronte alla richiesta di rinviare di un anno l'introduzione della tassa, hanno presentato all'amministrazione comunale una serie di richieste e proposte per limitarne l'impatto:

• fissare l'importo a 2 euro per i 4 stelle, 1,5 euro per i 3 stelle, 1 euro per i 2 e 1 stella e 0,50 per gli ostelli della gioventù

• esenzione per i minori di 16 anni, le guide turistiche e gli accompagnatori di gruppi;

• non applicazione dell'imposta a chi soggiorna per più di 5 notti;

• parere delle associazioni in merito alla relazione finale di destinazione dell'imposta presentata al Consiglio;

• differimento medio del versamento dell'imposta di 75 giorni come compensazione del costo delle commissioni per incassi con pagamento elettronico;

• misure di agevolazione per le spese di adeguamento dei sistemi informatici.

Infine, le tre associazioni hanno chiesto che l'amministrazione si impegni in azioni concrete contro l'abusivismo ricettivo, attraverso la predisposizione di un protocollo di collaborazione con le associazioni di categoria, la creazione di una divisione nell'ambito della polizia locale e lo sviluppo permanente di azioni per contrastare il fenomeno.

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